Escursioni: dal Giogo di Toirano al Monte Carmo

Questo panoramicissimo itinerario percorre la tappa 13 dell’Alta Via dei Monti Liguri, celebre percorso escursionistico che percorre l’intero crinale di spartiacque della Liguria da Ventimiglia, tradizionalmente suddiviso in 44 tappe ben segnalate dalla classica bandierina rosso-bianco-rosso . (AV)
Il Giogo di Toirano è attraversato dalla provinciale che da Borghetto Santo Spirito la val Varatella in unpaesaggio tra i più selvaggi dell’intera provincia: cime calcaree precipitano verso il mare in una successione di prati, burroni, olivi e pini avvolti da un silenzio che il vento non rompe anche quando soffia violento da nord.
Al di là del crinale, verso nord, fitti boschi accompagnano la discesa della neonata Bormida di Millesimo verso il Piemonte: il borgo di Bardineto col suo insolito castello a 16 lati, il Buranco sotterraneo dove vive una rara specie di geotritone (Geotritone italiano, Speleomantes ambrosii – S. italicus), e i suoi famosissimi funghi porcini è il capoluogo di questa regione montana.

Dal Giogo l’itinerario raggiunge la cima del Monte Carmo più alta, la più alpina e la più panoramica vetta del Finalese-Pietrese-Loanese; chi vuole proseguire
può scendere verso il Colle del Melogno attraverso boschi dove vivono altissimi e magnifici faggi, soprattutto nella Foresta della Barbottina, una delle più belle faggete di tutta la Liguria.

Il percorso
L’itinerario si svolge lungo il percorso dell’Alta Via. Dal Giogo di Toirano (807 m) si sale sul dorso dello spartiacque con qualche passaggio sul versante sud fra prati, rade pinete e boschi; nei pressi del Bric Pagliarina (1213 m) si possono incontrare alcune caselle di pietra, rudimentali ma efficaci edifici in pietra a secco di pianta circolare usati dai pastori come rifugio dalle intemperie.

Si giunge al bivio per il rifugio Amici del Carmo (1289 m, privato) ormai in prossimità della cima del Monte Carmo (1389 m) con la sua croce, che è la quota massima e il punto più panoramico del percorso, con vista sulla costa ligure, la Corsica e l’arco alpino occidentale. Dalla vetta si può compiere un breve anello, scendendo verso est lungo il “Sentiero delle Scalette” e costeggiando il versante settentrionale del Carmo, segnalato “Sentiero dei 5” (segnavia ) in mezzo a una splendida faggeta. Ci si ricongiunge all’itinerario di salita nei pressi del bivio per il rifugio, per poi tornare al Giogo di Toirano. Chi vuole organizzarsi per un una lunga traversata (7 bis, 14 km in totale), può proseguire lungo l’Alta Via dei Monti Liguri verso il Giogo di Giustenice (1143 m), attraversato da una strada sterrata che collega Bardineto a Giustenice.

Dal giogo si prosegue sino alle Case Catalano (1150 m) e la Conca dei Carbonari (1115 m); lungo una sterrata forestale si procede attraverso la foresta demaniale del Melogno sul versante padano, passando a breve distanza da due forti ottocenteschi. Il Colle del Melogno (1028 m) con il suo grande forte, il bar-ristorante “La Baita” e la SP 490 Finale-Calizzano segna la conclusione del percorso.

Intorno al sentiero…
Il gioiello naturalistico di questa zona sono le grandi faggete, tra cui la Foresta della Barbottina. Sono splendide anche dal punto di vista estetico grazie all’eleganza cromatica dei faggi nella quattro stagioni: la primavera li tinge del verde tenero delle prime foglie, l’estate dà al bosco una tonalità verde cupo che muta in autunno nel rossiccio delle foglie secche; in inverno il bianco della neve accompagna il grigio chiaro dei tronchi spogli, alti e sottili. Interesse storico riveste la Conca dei Carbonai i carbonai producevano carbone di legna preparando mucchi conici di legna coperti di terra a cui davano fuoco internamente lasciandoli bruciare molto lentamente.
Di valore storico sono anche i forti del Melogno, eretti a fine Ottocento: il Forte Centrale occupa imponente il valico del Melogno e la strada che sale da Finale attraversa interamente; i forti Tortagna e Merizzo stanno su due poggi poco lontani. A nord del Melogno la SP 490 scende verso la val Bormida di Millesimo raggiungendo Calizzano (647 m), elegante centro di villeggiatura montana con un bel caruggio lungo che lo attraversa e ricco di storia (i ruderi del castello Del Carretto), arte (il campanile di San Lorenzo e gli affreschi quattrocenteschi del santuario delle Grazie), prodotti tipici (funghi) e natura (13 sorgenti di acque oligominerali collegate fra loro da un sentiero escursionistico).

Tratto da http://itinerari.provincia.savona.it/it/resource/statictrack/category/

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